ECM: Sirchia risponde on-line alla Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici
19/7/2004
Il ministro della Salute Girolamo Sirchia risponde sul sito del ministero, alla Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici che aveva contestato le recenti norme sull'educazione medica continua, in relazione al 'Riconoscimento delle Societa' scientifiche'. Secondo la Fnomceo, che nei giorni scorsi aveva chiesto importanti modifiche al decreto sulle Società Scientifiche ed il congelamento del debito dei crediti fino a fine anno, le nuove regole riserverebbero un ruolo ''meramente notarile'' agli stessi Ordini. Sul portale del ministero della Salute, in una lunga comunicazione, Sirchia ricorda che le professioni sanitarie, per dimostrare in modo trasparente la propria capacità professionale, devono conseguire un certo numero di crediti formativi.
In questo quadro ''le Società scientifiche italiane - scrive il ministro - avranno la possibilità di divenire provider, ovvero erogatori di crediti al personale che frequenta corsi, convegni, stage, da esse organizzati''. Un'attività per cui hanno i titoli e che non contrasta con la possibilità di nominare ''dei referee e dei valutatori per altri eventi, fermo restando che la stessa Società scientifica non possa operare contemporaneamente e sullo stesso evento da provider e da valutatore''. Ma le Società scientifiche italiane, ricorda Sirchia, sono tante e molte continuano a nascere. ''si assiste - sottolinea il ministro - alla duplicazione sistematica delle società stesse''. Per questo ''il ministero della Salute ha ritenuto necessario prevedere i requisiti che devono possedere le Società scientifiche e le associazioni tecnico-scientifiche delle professioni sanitarie per poter svolgere le attività di collaborazione con le Istituzioni sanitarie e le attività di aggiornamento professionale dei propri associati con l'obiettivo di garantire efficacia, appropriatezza, sicurezza ed efficienza alle prestazioni sanitarie erogate''. ''Il riconoscimento - precisa Sirchia dalle pagine del sito del ministero - costituisce un presupposto per poter chiedere successivamente l'accreditamento come provider ai fini del programma Ecm, in conformità ai criteri e alle procedure che saranno stabiliti dall'apposita intesa fra ministero e Regioni, in sede di Conferenza Stato-Regioni''.
Il ministero ora ''deve valutare - continua - se le Società scientifiche rispondano a requisiti che garantiscano ai professionisti e ai cittadini la loro idoneità a intervenire come provider e come valutatori di eventi''. Per farlo il dicastero ''dovrebbe attivare un apposito e corposo Ufficio che non è in grado al momento di realizzare''. Si è scelto quindi di ''utilizzare un service esterno, cui affidare l'istruttoria delle domande di riconoscimento delle varie Società scientifiche, prima di procedere al riconoscimento stesso, che resta prerogativa esclusiva del ministero della Salute. Il service - conclude il ministro- è stato affidato alla Federazione delle Società medico-scientifiche italiane (Fism) per la parte medico-scientifica, in quanto si ritiene che questa sia la più qualificata entità non profit in grado di valutare l'esistenza o meno dei requisiti sopra esposti. Nulla quindi è stato tolto alle prerogative di altre istituzioni ed enti, che continuano a mantenerle e a esercitarle, come previsto dalla legge'', conclude.
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