Premio Nobel: due italiani tra i sei finalisti al premio europeo per le scienze
14/7/2004
Un topo assolutamente invulnerabile al cancro e un micro-albero che come la clorofilla da cui è stato copiato, cattura energia dalla luce da usare per fare bombe o idrogeno l´unico combustibile inesauribile e pulito. Queste le meraviglie portate da due scienziati italiani, Francesco Blasi la prima e Vincenzo Balzani la seconda, sul tavolo del gran giurì dell´Unione Europea al lavoro da oggi a Bruxelles. Scopo: individuare nella rosa dei sei candidati selezionata nei mesi precedenti il vincitore del "Nobel" europeo. Il milione di euro, questa la dotazione del Premio Cartesio sarà consegnato il 2 dicembre a Praga.
Anche se non sarà italiano, il risultato conquistato dalla scienza del nostro paese, con la comunicazione alla cena ufficiale di ben due candidature su sei, è di grande prestigio e superiore alle aspettative. E´ sorprendente il piazzamento in pole position rispetto alla esiguità delle risorse economiche ed umane che dedichiamo alla ricerca scientifica. Il prestigio deriva invece dalla filosofia del Premio Cartesio. I criteri con cui la commissione seleziona i candidati infatti sono: lo scienziato deve essere residente in Europa e capo di un progetto di ricerca finanziato dalla Ue che preveda la collaborazione di almeno uno scienziato residente in altro paese europeo.
L´obiettivo delle indagini deve essere da Scienza con la maiuscola: scoprire i segreti fondamentali della natura senza preoccuparsi sin dall´inizio di possibili applicazioni, per la pura curiosità di sapere di più. L´esperienza ci dice che è da queste scoperte che poi sono arrivate le rivoluzioni tecnologiche e i maggiori benefici per l´uomo. Gli altri quattro candidati sono stati individuati in Gran Bretagna, Svezia e Germania e Austria e riguardano ricerche nello sviluppo di Internet, nuovi materiali, ingegneria e elettronica.
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